- Camminata di Attivazione: 0,22 km in 3'15" (passo 14'49"/km) a 63 BPM medi per risvegliare i tessuti.
- Riscaldamento (Lap 1): 2,72 km corsi in 15 minuti e 16 secondi (passo medio 5'36"/km) a 319 Watt medi.
- Focus Centrale sui 200m (Lap 2): 2,40 km totali di qualità coperti alla media geometrica di 3'18"/km.
- Tempo totale di movimento netto: 7 minuti e 54 secondi.
- Potenza Media di picco nelle frazioni: 450 Watt costanti (6.09 W/kg).
- Potenza Massima Espressa: 589 Watt (7.97 W/kg).
- Camminata finale di rientro: 1,43 km in 18'19" per la chiusura dei cantieri a terra.
La regolarità della pista ciclabile ha trovato un riscontro speculare nell'incredibile costanza dei dati contrattili, registrando un ottimo crescendo da manuale:
- I primi quattro lap di studio sono stati archiviati regolarmente tra i 42" e i 40" (passo medio in movimento da 3'32" a 3'20"/km), stabilizzando la spinta tra i 446W e i 456W.
- Nella fase centrale il Sistema Nervoso Centrale ha sbloccato i limitatori: i lap dal 5 al 7 sono scesi costantemente sotto i 39", toccando un picco cronometrico al sesto giro stampato in 38"4 netti (3'12"/km) a ben 451 Watt medi.
- Il vero capolavoro neurale si è compiuto nel finale. Al giro numero 11 ho liberato completamente la spinta: 429W medi con un picco massimo di ben 555W (7.51 W/kg), una cadenza massima impressionante di 221 passi al minuto e un tempo di contatto con il suolo crollato al record di soli 197 millisecondi. Significa che il piede ha rimbalzato sulla ciclabile senza alcuna dispersione di forza.
Mentre la mia ombra si allungava sotto la luce dei lampioni, il cuore rispondeva con un'efficienza monumentale: la frequenza cardiaca media della corsa è rimasta bloccata a soli 119 BPM, con una massima controllata di 144 BPM nelle fasi di picco. La scelta strategica del recupero di passo ha adempiuto perfettamente al suo dovere biologico, ripulendo i tessuti ad ogni sosta e generando il perfetto effetto scalino cardiaco per l'espansione mitocondriale.




