mercoledì 16 settembre 2026

Lattacido: 12x200m



Telemetria di un Mercoledì Lattacido: 12x200m e la Risposta del Cuore d'Atleta (Frequenza Cardiaca contenuta)

Benvenuti a un nuovo aggiornamento del mio diario di allenamento. Questa mattina la sveglia è suonata alle solite 04:30. Dopo la consueta routine di preparazione – condotta ottimizzando l'idratazione pre-corsa con tè al limone, miele e una quota salina di salgemma – 15’ di Stretching e ore 05:30 in strada per un test di pura brillantezza neuromuscolare: 


12x200 metri sul piano con recupero tassativo di 1'30" di passo.


L'obiettivo biologico della seduta era duplice: stimolare la massima reattività e il reclutamento delle fibre veloci in Zona 5 senza saturare i mitocondri di acido lattico tossico, mantenendo sotto stretto controllo la deriva cardiaca.


Ecco come è andata la sessione, numeri alla mano.


• Fase 1 (Attivazione): Camminata propedeutica di 0,23 km

• Fase 2 (Focus Centrale): 6,68 km complessivi in 39'38" (comprensivi di 2,6 km di riscaldamento, allunghi e le 12 frazioni da 200m). Passo medio globale di 5'56"/km (inficiato dai 16'30" totali di passo nei recuperi).

• Fase 3 (Defaticamento): 1,92 km (26'33" a 13'52"/km) finali di camminata di rientro.

 

L'Analisi Telemetrica dei 12 Lap (200m netti)

La frazione di qualità complessiva copre 2,40 km ad una media geometrica di 3'18"/km. La vera notizia risiede però nella progressione cronometrica e nell'efficienza dello scalino cardiaco:


Intervallo Tempo Passo Medio FC Media FC Max Cadenza Media

1 42"1 3'30"/km 119 BPM 135 BPM 168 ppm

2 42"1 3'30"/km 119 BPM 144 BPM 161 ppm

3 40"2 3'21"/km 119 BPM 137 BPM 147 ppm

4 41"0 3'25"/km 118 BPM 138 BPM 173 ppm

5 39"7 3'18"/km 120 BPM 141 BPM 175 ppm

6 39"3 3'17"/km 122 BPM 139 BPM (SAFC) 168 ppm

7 39"4 3'17"/km 122 BPM 142 BPM 170 ppm

8 39"1 3'16"/km 124 BPM 139 BPM (SAFC) 179 ppm

9 37"3 3'06"/km 126 BPM 144 BPM 180 ppm

10 39"6 3'18"/km 124 BPM 142 BPM 149 ppm

11 38"3 3'11"/km 126 BPM 147 BPM 170 ppm

12 38"0 3'10"/km 124 BPM 142 BPM 190 ppm

 

Considerazioni Fisiologiche sul Lavoro Svolto


Nessun decadimento neuromuscolare. Dai primi passaggi cautelativi a 42"1 (3'30"/km) il corpo ha progressivamente liberato i cavalli, fino a toccare un picco clamoroso al nono giro stampato in 37"3 (3'06"/km), per poi chiudere in piena spinta a 38"0. Questa progressione testimonia che il sistema si è sbloccato e attivato ripetizione dopo ripetizione.


Il motore ha girato ad alti regimi contrattili mantenendo una buona efficienza.

Il cuore ha agganciato la SAFC di 139 BPM a metà dell'opera (Giri 6 e 8), accettando una minima e fisiologica deriva cardiaca (picco isolato a 147 BPM al Lap 11) solo nelle ultime frazioni anaerobiche. La media cardiaca globale della seduta è rimasta bassissima (122 BPM), segno che i 90" di passo hanno ripulito i tessuti in modo ottimale creando il perfetto "effetto scalino".


L'ultimo 200 metri a 3'10"/km con una cadenza media di 190 passi al minuto certifica l'ottimo comportamento elastico-riflesso delle On Cloudsurfer Next. I piedi hanno rimbalzato sul piatto riducendo al minimo il tempo di contatto al suolo.

Post-Training 

Al rientro ho dedicato ben 15 minuti allo stretching statico profondo (frazioni da 30-60 secondi per distretto muscolare), fondamentale per riallungare le fibre ed eliminare la forte tensione elastica accumulata, seguito dal consueto blocco core (Ab-Roller e Push-Up).

Unica nota di demerito empirica: una quota di elettroliti leggermente abbondante nel pre-seduta ha generato una transitoria e minima sensazione di pesantezza gastrica nei cambi di ritmo, un dettaglio da ricalibrare nei prossimi test brevi.

Ora inserirò il protocollo di recupero, 48 ore di stasi strutturale per riassorbire i DOMS e l'affaticamento neurale: domani sarà riposo passivo assoluto.


Al prossimo aggiornamento telemetrico!


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