martedì 14 giugno 2011

Migliorare la tecnica di corsa - Il Metodo Pose

Ho appena letto un articolo sul miglioramento della tecnica di corsa. Una parte interessante riguarda il "Metodo Pose".

L'ideatore di questa tecnica è il Dott. Nicholas S. Romanov, allenatore della squadra olimpionica nell’Unione Sovietica del 1977 che ora vive a Miami ed è consulente per le associazioni  di triathlon Statunitense, Britannica e Messicana.

Il discorso gira intorno al semplice utilizzo della gravità come forza primaria del movimento, anziché la forza muscolare. Quando corriamo siamo continuamente sul punto di cadere. La nostra reazione naturale è quella di mettere i piedi in avanti per evitare la caduta, poi dare la spinta e ripetere il processo. Questo dà luogo alla convenzionale fase di accelerazione - la spinta - nella corsa, seguita da un’immediata decelerazione”.

Il Metodo Pose punta a eliminare la decelerazione.

Questo risultato è ottenuto attraverso passi brevi e con atterraggi leggeri. “Il sistema Pose è comunemente associato con l’appoggio sulla pianta del piede, piuttosto che il tallone”. Il modo migliore per capire il metodo Pose è quello di correre a piedi nudi.

Applicato alla corsa il metodo si basa sui seguenti punti:

- Sollevare la caviglia tramite i bicipiti femorali.
- Mantenere un tempo di appoggio breve.
- L'appoggio sulla pianta del piede e non sul tallone.
- Sollevare posteriormente la caviglia quando il peso cade sulla pianta del piede.
- Mantenere le ginocchia flesse.
- Il piede della gamba anteriore si mantiene dietro la linea verticale del ginocchio.
- Mantenere la lunghezza del passo non troppo ampia.
- Concentrarsi sul sollevare il piede da terra piuttosto che sul farlo cadere a terra.
- L'appoggio a terra deve essere regolato dalla forza di gravità e non muscolare.
- Mantenere spalla, anca e caviglia, sulla stessa linea verticale.

12 commenti:

ciro foster ha detto...

Sembra interessante....che dici troverò dei video su internet?...ciao

Grezzo ha detto...

Interessante lo è di sicuro, avevo già sentito da qualche parte che l'appoggio sulla pianta anziché sul tallone può essere un modo di miglirorare la corsa, l'unico problema riguarda un cambio in questo senso in età adulta, dopo che per decenni si è corso in un certo modo, è difficile tornare indietro e reimparare da capo. Caso emblematico è quello di Carl Lewis, che ha iniziato a praticare atletica relativamente tardi e non ha mai imparato una postura perfetta nei 100 metri.

Giuseppe ha detto...

Ciao Ciro.
Prova questi video:
http://www.youtube.com/posetv#p/u/43/PUJhnEmx8Do

Giuseppe ha detto...

Ciao Francesco.
Certo un cambio di impostazione tecnica adesso non va bene. Però qualche spunto per alcune piccole correzioni non è male.
Carl Lewis- guarda:
http://www.youtube.com/posetv#p/search/2/RwNw6zT2s-U

fathersnake ha detto...

Tutto quello che serve per migliorarsi è benvenuto.Ho visto con interesse dando anche una occhiata al sito. Da altre parti ho letto che servono almeno tre mesi per abituarsi al nuovo gesto atletico.Tre mesi di rodaggio con tempi inferiori ai soliti,e in seguito si dovrebbe godere di un sensibile miglioramento.

Albe che corre ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=2feAbRoQQCM

..se può servire
ciao

Patty ha detto...

complicato da capire ma darò un'occhiata ;-)

Giuseppe ha detto...

@fathersnake.
Alla fine si tratta di una corsa il più rotonda possibile, senza esasperazione del movimento.
Tenendo conto che è la tecnica che già utilizziamo,inconsciamente,
tutti o quasi.
Ciao Albe.
anche questo video è un completamento del post. Bene.

Ciao Patty,
Non farti prendere dalle complicazioni, bene o male già corriamo così.
Comunque nei video Pose Tv si trovano dei filmati interessanti.

Tomaso ha detto...

Quante cose si può sentire nelle vita.
a 81 anni ancora sento delle cose che non ho avuto il tempo di imparare a sapere, per me correre era una sporti di resistenza e preparazione fisica per portare al massimi le condizioni di resistenza.
Invece sento qui tutte queste tecniche... Grazie caro Giuseppe.
Tomaso

Giuseppe ha detto...

Ciao Tomaso.
Anche questo è il bello della rete.

Vincenzo DI GENNARO ha detto...

Così facendo si aumenta la frequenza nell'unità di tempo.
Però teoricamente dovrebbe essere meno dispendioso, perchè è vero che nella parte anteriore della corsa la falcata è meno rotonda, cioè si tende a non allungare il piede e ad atterrare col tallone, però poi quando si appoggia il piede a terra si da una grande spinta.
E' interessante...

Giuseppe ha detto...

Se fai attenzione a come corriamo quando viaggiamo sui 4'/km, proprio il tallone non esiste.