sabato 27 marzo 2010

Sensibilità al ritmo


Allenamento del 26 marzo 2010.
Percorso circuito in piano

- stretching 10'
- riscaldamento in corsa leggera 1 km a 5'
- corsa lenta 2 km a 4'30"
- corsa specifica 2 km a 4'10" + 4 km a 3'50" + 2 km a 4'10"
- corsa lenta 1 km a 4'30"
- defaticamento in corsa leggera 1 km a 5'
- stretching 10'

Altro recupero totale della seduta di ieri. Mi sento benissimo e non vedo l'ora di cambiarmi per iniziare la seduta odierna.

Arrivati a questo punto iniziamo ad inserire una bella seduta per valutare e allenare la sensibilità al ritmo. Per questo scelgo anche oggi un percorso in piano e ben misurato.

Giusto il tempo degli esercizi minimi di stretching e via in corsa leggera per il riscaldamento prima di cambiare il ritmo alla velocità della corsa lenta che oggi sarà effettuata per 2 chilometri, percorsi in piena scioltezza.

Cambio di ritmo e si entra nello specifico odierno, altri 2 chilometri ma di corsa media. Anche oggi la variazione non mi comporta nessun cambiamento brusco o fastidioso. Buon segno.

Altro cambio di ritmo ma stavolta per 4 chilometri e in corsa veloce. Si sente eccome che ho cambiato ma la goduria supera la fatica. Girano, girano benissimo. Non avverto più le contratture, ai polpacci, di qualche giorno fa. Tutto liscio. Terminato il quarto chilometro la tentazione è di farne qualcun altro. No, non ci casco. Ne ho previsto quattro e così faccio.

E si, quando si sta bene e tutto fila liscio le tentazioni vanno tenute da conto, altrimenti si pagano le conseguenze.

Nuovo cambio di ritmo e  ripeto 2 chilometri in corsa media seguiti da 1 in corsa lenta.

Benissimo ho riportato l'azione alla condizione iniziale, adesso 1 chilometro in corsa facile come defaticamento, lo stretching, una bella doccia e………a domani.
Tutto ok.

2 commenti:

Andreadicorsa ha detto...

Giuseppe scrivi benissimo, veramente, e mi fai voglia di cambiarmi e uscire a correre, peccato che siano quasi le 2 di notte e forse è ora di andare a nanna! Complimenti x i ritmi e la tua passione travolgente. il tuo blog è uno di quelli che seguo più assiduamente. A presto!

Giuseppe ha detto...

Ciao Andrea,
per me la parte del blog più difficile da seguire è quella dei commenti. E' la parte che affronto con più pigrizia.
Comunque non posso fare a meno di risponderti perché il tuo commento è un gran complimento.
Grazie Andrea.