mercoledì 16 maggio 2012

Pistaaaaa

Le ultime sedute su pista risalgono ormai al mese di agosto. Adesso nella fase dedicata allo sviluppo della forza, iniziata la settimana scorsa, reinserisco qualche lavoretto da eseguire in pista....bellissimo, era ora.
Si tratta di 12 giri e mezzo, 5km da correre a 4', come trasformazione veloce della seduta di ieri dedicata agli sprint in salita. 
Questi due lavori vengono di solito inseriti in un'unica seduta, ma io trovo ottimale utilizzarli divisi in due sedute consecutive. E' chiaro, però, che bisogna tenere conto dei diversi fattori personali che rendono la seduta positiva anziché mediocre.

- stretching 15'
- corsa 3km
- allunghi 5x100
- 5000 19'48" 157 bpm
- corsa nel prato 2km
- stretching 15'

Dopo qualche esercizio di stretching, qualche chilometro per riscaldarsi e qualche allungo arriva il momento del lavoretto veloce.
Mi allineo sulla linea di partenza dei 200m e faccio partire il crono. 
Oggi è vietato usare il segnale gps.
Con il cronometro, almeno quando sono in pista, posso avere una misurazione reale dei tempi di percorrenza, servizio che il generosissimo garmin non è in grado di effettuare alla perfezione in quanto regala troppi secondi/km. Così vado avanti con il beep del crono che suona ogni 24".
Il primo giro ed anche il secondo sono un pelino veloci, cerco di regolarmi meglio impostando l'esatta velocità necessaria per questo lavoro. Conservando fino al termine, i pochi secondi guadagnati.
I giri successivi al secondo e fino all'ultimo, vanno avanti con estrema facilità. 
Gli ultimi due mesi e mezzo corsi su fondo sterrato e collinare si sentono tutti. La trasformazione della spinta sul tartan è agevole alla grande, sembra di avere delle molle al posto dei piedi. I battiti salgono molto bene e molto in alto, senza crearmi disagio.
Leggo dei chiari segnali di un buon condizionamento, in continua crescita giorno dopo giorno e con un ottimo recupero degli stress neuro-muscolari dettati dagli allenamenti.

9 commenti:

squonimo ha detto...

Sei quasi fastidioso :-) (la mia è solo invidia)

Albe che corre ha detto...

"Questi due lavori vengono di solito inseriti in un'unica seduta,ma.."
Ci sono diverse scuole di pensiero a proposito della "trasformazione"..io seguo le idee del mio allenatore e anche secondo lui correre velocemente subito dopo aver fatto ilavori di forza non è semplice!

Giuseppe ha detto...

@squonimo,
dai... se fai da bravo passerà il momento dei problemi fisici, poi con serenità e molta pazienza potrai iniziare a correre.

Giuseppe ha detto...

@Albe,
già, riuscire ad utilizzare l'accoppiata sfruttando al meglio le potenzialità è da tenere in considerazione.

lello ha detto...

percio solitamente tu consiglieresti ripetute in salita e poi subito un corto veloce?????

Grezzo ha detto...

Anche io ho sempre dato per scontato che i due lavori si facessero nella stessa seduta, ma non so quale differenza ci sia nel farle in due giorni separati.

GIAN CARLO ha detto...

Quando mi allenavo + seriamente dopo le salite brevi ero solito fare un 3000, ma l'idea di farne 5 il giorno dopo la vedo positiva.

Giuseppe ha detto...

@lello,
Più che un consiglio è un riepilogo di come mi alleno io, poi magari da mettere in pratica con le modalità giuste per chi lo esegue.

Giuseppe ha detto...

@Gian Carlo,
Anch'io capita che svolgo il lavoro nella modalità simile a quella che descrivi tu, ma tenere conto anche di quest'altra possibilità è molto utile. Con il "la vedo positiva" penso che hai già centrato l'argomento.
@Francesco,
Sviluppata così, in due giorni consecutivi, come la sto mettendo in pratica dalla settimana scorsa, mi da la possibilità di sfruttare completamente (e meglio) le potenzialità a disposizione.