mercoledì 21 ottobre 2015

"Quando corro semplicemente corro"


Ho preso in prestito la frase dal libro "L'arte di correre" di Haruki Murakami. Durante il lento lentissimo di ieri la frase era in piena sintonia con l'intenzione della seduta, correre, senza altro scopo. In qualche seduta corri perché vuoi aumentare la potenza del motore, qualche volta corri per migliorare un po' il fondo e qualche volta corri perché ti fa stare bene, ti fa piacere. Ecco ieri era uno di quei giorni, dove ad un certo punto scopri che stai andando lentissimo ma va bene così. Questa mattina, invece, era il turno di una seduta "No pain, no gain", imposto il target della FC con media 150 bpm e inizio il lavoro.
Di seguito le sedute dopo il 14/10:

16/10 - lento collinare km 17,55 (125 bpm)
18/10 - lungo lento km 26 (129 bpm)
20/10 - lento 53' (120 bpm)
21/10 - 3x 4000 (4'14""/km) (150 bpm - 86% f. max)


Ora ascolto Doobie un brano degli Uzeb del 1983 (Alain Caron basso elettrico)


5 commenti:

Costantino ha detto...

Il bello del correre, semplicemente, con impegno, passione, acume...

andrea dugato ha detto...

è semplicemente così che deve essere!

Giuseppe Scrugli ha detto...

Si Costantino, come conferma Andrea deve essere così.
Un saluto a tutti e due

nino ha detto...

ogni tanto ci vuole

Giuseppe Scrugli ha detto...

Ogni tanto ma regolarmente, ad esempio il giorno prima di un carico.