giovedì 4 agosto 2011

I polmoni in fiamme


















Ore 06:00
Pista
scarpe - ds trainer 16

- stretching 10' 
- corsa lenta 30'
- corsa in progressione 10'
- allunghi 5 x 100m 18" - 17" - 17" - 16" - 15"
- 1000 m 3'08" FC 163 bpm
- recupero 5' FC 86 bpm
- 500 m 1'32" FC 159 bpm
- recupero 4' FC 88 bpm
- 500 m 1'29" FC 159 bpm
- recupero 4' FC 88 bpm
- defaticamento in corsa leggera a sensazione 3 km 


Con l'allenamento odierno modifico un po' la modalità solita di inizio seduta.
Partenza da casa verso il campo in corsa leggera a sensazione. Arrivato al campo proseguo per altri 15' sulla pista, effettuando una leggera progressione finale per due giri di pista.
Cambio scarpe, dalle A3 alle A2. Allunghi da 100 metri in  18" - 17" - 17" - 16" - 15" con recupero di 1'30 camminando.
Gli allunghi li eseguo veloci appositamente, cercando di correre più svelto del lavoro che dovrò effettuare.
La seduta odierna sarà più breve del solito, ma più veloce.
Si tratta di un 1000m forte, con un recupero di 5' camminando, seguito da 2 x 500 sempre forti, con recupero di 4' camminando.
Si inizia con il 1000.
Il passaggio ai 100 è intorno ai 19", ancora è presto per rendermi conto della bontà del ritmo.
Passaggio ai 200 tale e quale e così ai 300-400 e ai 500. Adesso inizio a rendermi conto che ho fatto bene a mantenere costante l'andatura iniziale, perché l'invasione di acido lattico si inizia a far sentire.
Passaggio ai 600, confermo le sensazioni di prima e bado bene a non premere sull'acceleratore.
700 e 800 iniziano a essere sempre più pesanti, la ventilazione nei polmoni, all'altezza dello sterno, sembra prendere fuoco, brucia, brucia sempre di più.
Il passaggio sull'inizio degli ultimi 200m sprigiona un iniezione di ottimismo che fa superare la crisi dello sforzo. Provo a premere sull'acceleratore e il ritmo sento che riesce a salire un ancora un po', 3'08". Benissimo. La sensazione avuta negli ultimi 200 metri mi tira un po' su, ma la sensazione dei polmoni in fiamme rimane ancora per qualche attimo.
Fiatone. Recupero immediatamente più ossigeno possibile, e osservando la frequenza cardiaca vedo che i battiti si stando spostando verso il basso in caduta libera. A fine recupero 86 bpm.
Parto per il primo 500.
Il passaggio al primo 100 è un pelino più veloce di prima, ai 200 sento che i 5' di recupero dal 1000 sono pochi, la gamba è appesantita dall'acido lattico, così fino ai 300. Ultimi 200 metri sono sempre li a darmi una spinta. 1'32", Benino. Nuovo recupero di 4 minuti. Mi avvio verso la partenza dei 500 e via.
Secondo 500.
Passaggio ai primi 100 con più convinzione di prima, sensazione ai 200, simile a quella di prima, così anche ai 300. Ultimi 200 metri a tutta, nuovo leggera progressione che mi regala circa 2 secondi, 1'30".

Sensazioni: fantastiche, stupende, meravigliose. Anche se i polmoni vanno in fiamme.



13 commenti:

Davide R. ha detto...

Bello!!!! ma le fiamme sono rigeneranti... questi allenamenti sono come una fenice che rinasce... ottime ripetute Giuseppe!! a presto!! ciaoo!!

Albe che corre ha detto...

Gran bel lavoro!
breve ma molto intenso!
..e l'ottimo recupero è indice di organismo ben allenato!

squonimo ha detto...

Aspetto una tua prossima chiamata al TerraSarda!

Vincenzo DI GENNARO ha detto...

Grande Giuseppe, ti stai affinando per i 4'30"...

Giuseppe ha detto...

@Davide.
Rigenerante la boccata d'ossigeno nel recupero.
A presto ciao.
@Albe.
L'Intensità di questi lavori, regala sensazioni fantastiche.
Il recupero cardiaco, confermo, è stato ottimo.
@squonimo.
Al TerraSarda bisogna essere di un altro pianeta.
Io nel mentre aspetto che tu riesca a rimetterti in forma.
@Vincè,
sei troppo buono, sono lontano da quel risultato.

CHICO68 ha detto...

Se il recupero non è affannoso, significa che hai svolto un bel lavoro!

daniele ,run for fun ha detto...

un lavoro molto breve ma molto intenso !!!! farai ottimi tempi in gara!

Anonimo ha detto...

a 3'08 i bpm ti rimangono così bassi???
luciano er califfo.

Giuseppe ha detto...

@Chico.
Speriamo, io ce la sto mettendo tutta.

Giuseppe ha detto...

@Daniele.
E' quello che voglio.
L'incognita è alta.

Giuseppe ha detto...

Luciano.
Finalmente un tuo commento.
Le tue impressioni, anche se in breve, sono sempre uno stimolo.

Il battito dopo le prove intense?

Sono diversi anni che non raggiungo più un numero elevato di battiti. Adesso ho 48 anni e anche questi, credo, fanno la loro parte.

Quando voglio provare a far salire la frequenza, più in alto possibile, per facilità, faccio qualche lavoro in salita.
Un punto importante è proprio questo, lavoro poco e niente in salita, anche perché il mio fisico, 1.85 x 78 kg non me lo permette.
E' chiaro che per questi lavori sono un po' pigro, ma mi difendo bene su quantità e qualità con i lavori in pista, riuscendo in maniera efficace ad innescare una regolare reazione di supercompensazione.

Anonimo ha detto...

i bpm anche per me rimangono a volte una cosa misteriosa... io invece in salita non riesco a farli salire granchè, mentre in piano supero 180 (47 anni).
luciano er califfo.

Giuseppe ha detto...

Si può dire che siamo coetanei
(quasi).
Per quanto riguarda i misteri del battito cardiaco, rimangono sempre una buona base di partenza per conoscere questa grande macchina, il corpo umano, che a volte maltrattiamo senza rendercene conto.
Per quanto riguarda il cardio, sappiamo benissimo che si tratta di utilizzarlo spesso e bene.
La cosa richiede molto tempo, rispetto all'uso che ne possiamo fare, comunque lo considero uno strumento che a volte può essere molto efficacie.