mercoledì 18 gennaio 2012

Correre al freddo, un po' rompe.

Temperatura sempre fredda e pungente. D'obbligo l'utilizzo dell'abbigliamento tecnico, per evitare la spiacevole e brutta sensazione del sudore freddo addosso, fascia copri orecchie e guanti. Ai piedi scarpe protettive ma reattive, le Pulse 3, che mi aiutano a gestire un buon passo nei confronti del ginocchio sinistro che ancora non ne vuole sapere di stare bene. Così anche ieri:


martedì 17  ore 13:00
Percorso da 800 metri (circa) 


- stretching 15'
- riscaldamento corsa facile 10'
- allunghi in progressione 5x20"
- 6 x1600m con recupero di 800m 
- 5'57"/5'56"/6'01"/5'57"/5'58"/5'55" gli 800 di recupero 3'40"
- defaticamento 10' lentamente 
- stretching (saltato, troppo freddo)


Ero già stanco prima d'iniziare, evidentemente il lavoro di Domenica non era ancora recuperato del tutto, eppoi che palle il problema al ginocchio che mi impone i ritmi da tenere. Sarà il fatto che tutto sembra cospirare contro, il freddo (io preferisco il caldo), l'influenza, il ginocchio che un giorno sembra stare bene e l'indomani si dimentica di continuare a farlo, l'abbandono della stagione dei cross.
Ogni tanto ci vuole pazienza, d'accordo, ma quanta?

14 commenti:

kaiale ha detto...

beh...meno male che era freddo. questi sono gli allenamenti che ci fanno crescere

Pimpe ha detto...

ottimi tempi.. altro che freddo..! ;-)

Lucky73 ha detto...

è l'unico sistema quello della pazienza anche perchè poi verrai ben ripagato!

Mi spiace per il ginocchio ...

Sull'abbigliamento sono d'accordo, molto importante soprattutto per chi fa velocità ...

io solitamente metto maglia maniche lunghe tecnica, maglia corta tecnica e felta tecnica ...oltre a panta lunghi ...medio caldi per i lenti, molto caldi per velocità...

theyogi ha detto...

è il mese di punta, passerà! fondamentali sono gli indumenti giusti: ieri ho sottovalutato la temperatura e quasi faccio un danno ai polpacci.....

Rocha ha detto...

Io preferisco il freddo ma effettivamente in questi ultimi giorni, almeno dalle mie parti, forse è un po' troppo ...

federico vecchiarelli ha detto...

resistere resistere resistere... ancora un poco e il peggio sarà passato. anche per noi qui a Milano con questo freddo sono dolori!

percefal ha detto...

Col freddo di questi giorni sto patendo le pene dell'inferno, io che fino allo scorso anno il freddo lo sfidavo a petto gonfio...
Ormai questa stagione è andata, ma per l'anno prossimo dovrò provvedere ad un abbigliamemto adeguato.

Giuseppe ha detto...

OK.
Alla fine è la stessa cosa per la maggior parte.
Qualche inverno si riesce a fare tutto quello che si vuole, ad esempio l'anno scorso, in qualche altro caso, vedi quest'anno, non ne va una dritta.
Grazie a tutti per le proprie impressioni.

nino ha detto...

passerà anche questo. prima o poi......

Vincenzo DI GENNARO ha detto...

Ciao Giuseppe, anche a me il freddo in questi giorni mi sta limitando parecchio, anche nella voglia.
Vedo che i recuperi hai scritto a 3'40" che è lo stesso ritmo delle ripetute sui 1600 che hai fatto, forse era 4'40"?
Ti saluto e speriamo che le temperature salgono di almeno 5°C.

Giuseppe ha detto...

@nino.
Si passerà, ma quando. Adesso arrivano le piogge poi il vento.
Comunque è sottinteso, il mio è un problema di altro genere, in pratica sono indisposto, per mille motivi, e ogni cosa che si aggiunge ha il suo peso.

@Vincenzo.
3'40" è il tempo di percorrenza degli 800 metri=4'35"/km.
Ciao

grinta ha detto...

tutti i punti deboli saltano fuori con il freddo
dunque allenamenti di qualità solo se si è apposto e dopo adeguato riscaldamento
nel tuo caso tira un pò i remi in barca e procedi a ritmo blando fino a che non ti rimetti
altrimenti rischi di fare peggio!

stefanoSTRONG ha detto...

fino a quest'anno soffrivo tantissimo anche io io freddo! preferivo correre alle 2 di pomeriggio di ferragosto.
ma da quest'anno qualcosa è cambiato e mi trvo molto bene anche con le temperature più basse (sempre correndo di pomeriggio però... :)

Giuseppe ha detto...

@Stefano.
Anche a me la stessa cosa, dipende da come mi girano (le cose, le palle, le idee, la forma, la salute), poi tutto è possibile.
Dai uno sguardo alla stagione dello scorso anno. Tutto alla perfezione. Anziché staccare la spina, a fine stagione ho proseguito con i cross, regionali e nazionale. Stavo sempre bene e al freddo non ho pensato neanche un po'.