venerdì 26 ottobre 2012

PROGRESSIVO

Giovedì 25/10
Su Grumene
Percorso da 1600 metri.
     - Stretching 10'
     - Risc. 2km 
     - Progressivo 10km (42'25")
       5km (4'25") (146 bpm)
       3km (4'10") (157 bpm)
       2km (3'55") (160 bpm)
     - Defat. 1,6km

Sono rientrato tardi, oggi corro quasi al buio.  Bisognerà iniziare a farci l'abitudine. Il percorso da 1600 metri è appena fuori città e la strada è illuminata sono per 200 metri, ma non è trafficata per cui va benissimo grazie agli indumenti tecnici con colori ben visibili anche con poca luce.
Durante i due chilometri di riscaldamento accuso i soliti dolori alla gamba sinistra, maggiormente nella caviglia, poi scomparsi entro il primo chilometro del progressivo. Primi 5km andamento regolare. Nei successivi 3km mi accorgo di non trovarmi completamente a mio agio. Trovo molto difficile, una volta impostato un ritmo, cambiare passo, specialmente quando il nuovo ritmo è quello del medio (4'10"), ne lento ne veloce.  Ultimi 2km, va molto meglio, la fatica si sente (eccome) ma è il movimento più fluido a fare la differenza. Penso dipenda dal diverso appoggio dei piedi. Al termine, tutti i dolori sono scomparsi.

10 commenti:

squonimo ha detto...

Allora non sono l'unico ad avere dolori nel passaggio lento-medio!

Giuseppe ha detto...

No. Non sei l'unico.
Quando sono da tanto che non lo corro, personalmente, il medio ci metto veramente tanto ad accettarlo.
Con questo di oggi siamo a quota 2 medi, uno di 6km e questo di oggi (brevissimo) inserito nel progressivo. Come ho già detto altre volte, non c'è fretta. (I DOLORI SONO DOVUTI AL RIADATTAMENTO). Per fortuna anche oggi sono scomparsi subito dopo i primi chilometri (nel lento). Nel caso fossero rimasti avrei abbandonato i tratti veloci.

kaiale ha detto...

ottimo....
dalla prossima riprenderò anche io con dei progressivi, prima di tornare a fare ritmi più veloci

fathersnake ha detto...

Parli di "diverso appoggio dei piedi". E' un cambiamento voluto o è la maggior velocità che lo causa?

Giuseppe ha detto...

@kayale.
Personalmente il progressivo rimane un allenamento ottimo in qualsiasi periodo. Chiaramente solo se ben equilibrato.

Giuseppe ha detto...

@fathersnake.
Si. Quando mi avvicino o supero i 4'/km tendo a cambiare l'appoggio dei piedi. Lavoro meno con il tallone sbilanciando l'appoggio verso la pianta, sfruttando la potenza del piede che mi consente una spinta facile.

Saverio ha detto...

Progressivi e medi,per chi è restìo a fare ripetute come mia moglie,li considero degli ottimi compromessi tra velocità e resistenza,anche se non le sostituiscono.

Giuseppe ha detto...

Specialmente in una fase come quella che sto attraversando adesso (stato di forma-mediocre), dopo un progressivo non accuso alcuna difficoltà o lentezza nel recupero. Anzi, direi, che migliora la condizione, prima di un carico o facilita il recupero dopo. Una seduta di ripetute, un medio lungo o un corto veloce, sarebbero più difficili da recuperare. Chiaramente per ognuno sarà necessario trovare la propria miscela di energie da usare nelle varie fasi.

franchino ha detto...

Il progressivo è sempre un valido lavoro e come giustamente dici più digeribile rispetto alle ripetute. In questo periodo dell'anno poi si adatta bene alla programmazione dei più.
Per i dolorini sicuramente con una corsa più rapida ed elastica sforzi di meno l'articolazione, anche il riscaldamento generale della parte aiuta. Il problema è che poi a freddo magari tornano,...

Giuseppe ha detto...

@Franchino.
Adesso che le temperature si sono rinfrescate per bene i dolori vari saranno un problema più serio. Non vedo l'ora di riuscire a ritrovare un po' di condizione. Dovrò centellinare i mix degli allenamenti con grande attenzione, il peso corporeo è ancora su di qualche chilo.