martedì 19 maggio 2015

La corsa, per stare meglio.



Una delle mie corse più rilassanti è stato un casuale giro in città di soli 45 minuti che avrebbe dovuto essere tutt'altro che rilassante. Ho avuto una giornata pesante.
Partenza alle 21.50, fuori buio e pioggia, ma non m'importa. Non ho nemmeno pensato di portare appresso ne crono ne gps, solo mantellina impermeabile e berretto con visiera.
Appena fuori da casa, via, lascio andare la gamba forse un po' troppo veloce (devo scaricare la tensione) ma con sensazione di leggerezza ad ogni passo. Ho iniziato la corsa con molta incertezza, ma quando sono arrivato al termine mi sono sentito finalmente rilassato e bene. Il movimento ripetitivo di mettere un piede davanti all'altro è stato proprio funzionale. Poco più di 20 minuti all'andata ed altrettanti al ritorno accompagnati da una bella scarica di endorfine. Le endorfine sono ormoni che vengono secreti dal cervello durante la corsa e questa di oggi è, per me, un ulteriore prova di come questo sia un aiuto per ridurre lo stress e per farmi sentire bene. 

Se si desidera correre per alleviare lo stress, la cosa migliore da fare è non porsi nessun obiettivo di tempo, di velocità o qualsiasi preoccupazione sul percorso da fare. 

6 commenti:

Saverio ha detto...

Ciao Giuseppe,
Dicono che abbiano effetti del tutto simili a degli oppiacei ma con più ampia portata,sono un pò lo "sballo del runner" e spesso sono più efficaci quando si corre solo per puro piacere fine a se stesso.

Giuseppe ha detto...

Una cosa certa è l'effetto positivo di un'attività fatta con passione... e comunque senza effetti collaterali negativi

Alain Guidetti ha detto...

E' la prima ragione per cui consiglierei a chiunque di dedicarsi alla corsa. Ma chi è anche allenato, come molti di noi in questo periodo, può godere al massimo di una corsetta senza obiettivi di tempo o di distanza, perchè sfrutta la parte più piacevole, quella di divertirsi senza fare grandi sforzi. Ogni tanto dovremmo imparare a rallentare...

Giuseppe Scrugli ha detto...

Già,... imparare a rallentare .... Il problema penso sia proprio questo, normalmente, al runner non piace divertirsi senza fare grandi sforzi.

andrea dugato ha detto...

penso sia fondamentale la tua osservazione
ogni tanto correre solo per il gusto di farlo, assaporando quello che sentiamo e viviamo
fa ripartire anima e corpo
lontano da qualsiasi strumento tecnologico!
personalmente anche con strumenti tecnologici a bordo, la corsa è una medicina vitale, ma è chiaro che l'attenzione è sempre rivolta a ......
quindi ogni tanto è meglio forzare la separazione, si esce "con" la corsa, la tecnologia resta a casa

Giuseppe Scrugli ha detto...

Si, alla fine ciò che conta è soltanto la chiusura in pareggio del bilancio mensile delle nostre corse, alternando tutte le varie opzioni a nostra disposizione, divertimento, agonismo, tecnologia ecc. senza noia. Qualche volta dimenticandosi delle indicazioni programmate.