giovedì 23 giugno 2011

La colazione con l' Acido Lattico

Ore 06:00
Allenamento in pista















- stretching10'
- riscaldamento 20'
- allunghi da 100 m 
- 3 x 2400 
- primo     8'48" bpm 162 recupero 4'
- secondo 8'48" bpm 167 recupero 4'
- terzo      9'12" bpm 170 recupero 4'
- defaticamento 2,5 km
- stretching 20'

Come ho già detto altre volte, ho sempre avuto l'idea fissa, di arrivare ad una competizione con la certezza di aver eseguito un programma di allenamento privo di errori e adatto al tipo di risultati che chiedo al mio fisico.
Per poter fare tutto questo, ho sempre ritenuto necessario verificare in modo costante la condizione fisica, in base al tipo di gara prescelta, per sapere quanto poter spremere l'organismo e per quanto tempo. Tutto questo per arrivare all'obiettivo senza correre il rischio di ricavarne un danno piuttosto che un beneficio. Tutto ciò è utile per arrivare il giorno della gara con mente serena e dedicare tutte le energie alla competizione.

Cercando di rispettare il programma che ho sviluppato (ma che continuerà ad avere qualche correzione in corso d'opera) questa mattina eseguo il secondo carico di questa 3° settimana che consiste in tre ripetute da 2400 metri, con recupero da fermo per 4'.

Certo, per essere ancora all'inizio del programma, sarà un lavoro che mi metterà veramente alla prova.

Dopo aver effettuato gli allunghi per portare il motore in temperatura parto per il primo dei 2400.
Imposto un ritmo al passo programmato  già dai primi metri, con l'aiuto del timer che emette il bep ogni 22" e quindi al passaggio dei cento metri. Si tratta di un passo a 3'40"/km. Il primo giro vola via liscio, così il secondo e così via fino al sesto con la frequenza cardiaca a 162 bpm. Perfetto non ho avuto alcuna difficoltà, adesso recupero al passo per 4'. Nel mentre approfitto della  pausa per bere un po' d'acqua.

Parto per la seconda frazione, stesso ritmo di prima, fino al terzo giro tutto liscio come prima, dal quarto inizio ad accusare un leggero accumulo di acido lattico e lo sforzo ha un intensità maggiore la frequenza cardiaca è salita a 167 bpm. Quinto giro e sesto, termino anche questa frazione a 3'40"/km, stesso tempo di prima ma con più fatica.

I 4' di recupero volano via senza darmi tregua. Parto per la terza ed ultima frazione. Sento che ho completamente perso la capacità di utilizzare queste quantità di acido lattico, per cui quello che rimane in circolo  è tanto da suggerirmi un ritocco del ritmo. Opto per un passo da 3'50"/km, va un po' meglio ma l'intensità dello sforzo continua a salire, la frequenza cardiaca è a 170 bpm. Gestisco con non poco sforzo fino al termine del quinto giro, con un ritardo di 15". Affronto gli ultimi 200 metri del sesto, con una buona progressione in 31", termino la frazione in 9'12".

Sensazioni: sono veramente stanco, però c'è la soddisfazione di aver portato a termine tutto il lavoro.
La voglia di fermarmi era tanta.

Adesso prima di terminare del tutto, stretching, tanto, tanto stretching.

13 commenti:

CHICO68 ha detto...

Arrivare ad una competizione senza aver fatto dei errori è un obbiettivo comune, le "variabili" non sempre permettono ciò...

Giuseppe ha detto...

Certo Chico e come ho detto ieri , ben vengano gli errori e impariamo anche e sopratutto da quelli.

daniele , lo sport per me ha detto...

ottimo allenamento ! arrivare senza errori è un bel obiettivo ma gli imprevisti sono dietro l'angolo.

KayakRunner ha detto...

Io non ho neppure il cardiofrequenzimetro e corro sempre a sensazione. Cerco quasi sempre di correre in compagnia perchè da solo mi fermo alla prima occasione: siamo praticamente agli antipodi... ;-)

Giuseppe ha detto...

@Daniele,
gli imprevisti, strada facendo, ci abituiamo a superarli, ma l'obiettivo finale arriva con certezza se non abbiamo sbagliato.

Giuseppe ha detto...

@Kayak,
tu sei sicuramente un grande in ogni tipologia di corsa, riesci con facilità a correre un trail una maratona un cross, addirittura se non ricordo male l'anno scorso hai fatto uno splendido 5000 m in pista.

Io riesco a lavorare bene solo quando mi posso dedicare ad una tipologia per volta.

Ciao

Vincenzo DI GENNARO ha detto...

Mi sembra di leggere me in alcuni allenamenti quando sto per schiattare...
E' bello vedere che anche tu sei umano :-)

kaiale ha detto...

convinto sempre di ciò che si fa.
fare lavori di qualità al mattino presto e con questo caldo non è semplice: COMPLIMENTI

lello ha detto...

portare a termine questi allenamenti e' anche questione di testa.... stanco ma felice

Giuseppe ha detto...

@Vincenzo,
spero non ci siano dubbi su questo.
Confermo.

Giuseppe ha detto...

@kaiale e Lello,
riconfermo l'essere umano.

Ciao

maria ianniciello ha detto...

Grazie per aver visitato il mio blog e complimenti per il tuo spazio. Io non corro però quello che scrivi è molto utile.

Giuseppe ha detto...

Il titolo del tuo post mi ha fatto venire in mente un titolo di un bellissimo libro di Terzani.

Comunque anche la tua esposizione ha una similitudine, discostandoti dal solito articolo trito e ritrito.

Saluti.