giovedì 19 aprile 2012

Run in the rain


Ieri notte alle dieci e un quarto ero già a letto e sul tavolo, in cucina, erano già pronti gli indumenti per correre sotto l'acqua. Spero di no, ma le previsioni non lasciano alcuna speranza che il tempo cambi. Piove da ieri pomeriggio ininterrottamente e fa freddo.
Alle cinque e quaranta, come al solito, anticipo lo squillo della sveglia e ancora assonnato e scalzo mi dirigo verso il bagno per bagnarmi la faccia e le braccia con un po' d'acqua fredda che farà il suo effetto, così da farmi dimenticare il bel calduccio rimasto in dolce compagnia sotto le coperte. Mi vesto, faccio una veloce colazione, caffellatte con un pezzo di pane e via. Prima di andare in strada eseguo 15' di stretching, molto importante specie in condizioni climatiche come quelle odierne.
Una volta in strada, l'impatto con il vento freddo e l'acqua che, non so se con le sue gocce mi accarezza le guance o se mi schiaffeggia dolcemente per farmi risvegliare per bene, ma non mi pongo il problema. Dopo i primi cinque minuti in leggerissima progressione, dal passo a corsa leggera, proseguo per i dieci minuti nel target d'inizio. I dieci minuti volano via (112-131), aumento il passo alla frequenza del target superiore (131-149). Proseguo a questo livello d'intensità per quindici minuti e mi riallineo al target inferiore per altri dieci minuti (112-131), riaccompagnando l'organismo alla situazione basale iniziale, contribuendo all'eliminazione di una parte di scorie negative.
Allenamento breve ma soddisfacente. Sembrerà strano ma ho ancora un leggero fastidio muscolare, guadagnato domenica con l'ora e quarantacinque minuti in corsa lenta veramente (112-131). Segno che l'adattamento per correre così a lungo è ancora lontano e intanto i segnali di un netto miglioramento nell'incremento della forma sono già evidenti, merito del buon mix di sedute alternate nel migliore dei modi per facilitarne il recupero. Piano piano, non ho fretta. Per adesso vorrei che il tempo ci regali temperature più miti.

Tipi di allenamento
■ - leggero
■ - medio
■ - intervalli aerobici
■ - soglia anaerobica
■ - intervalli su soglia anaerobica

Pineta di Ugolio
06/04 - 15' (112-131) + 10' (131-149) + 15' (149-161) + 10' (112-131)
07/04 - 50' (112-131 bpm)
10/04 - 10' (112-131) + 15' ( 131-149 ) + 10' (112-131) 
11/04 - 15' (112-131) 5 x [(5' 112-131) + (5' 131-149)] + 10' (112-131)
12/04 - 50' (112-131 bpm)
15/04 - 1:45:00 (112-131 bpm)
17/04 - 10' (112-131) + 10' ( 131-149 ) +5x700m (155-167) rec. 3' (112-131) + 10' (112-131)
19/04 - 10' (112-131) + 15' ( 131-149 ) + 10' (112-131)

11 commenti:

theyogi ha detto...

ma come lo digerisci il caffellatte? sei una rarità.... ;)

ciro foster ha detto...

bell'allena!quasi quasi anch'io lascio stare i soliti tempi e vado di cardio!ciao!

federico vecchiarelli ha detto...

ciao Giuseppe,
bello uscire così presto e in fin dei conti correre sotto la pioggia ti fa sentire un po' speciale, qui a Londra magari un po' meno visto che piove spesso (quest'anno poco a dire il vero) e soprattutto fa un freddo cane...

lello ha detto...

caffe'latte prima di allenarti''?????????io non riesco corro al mattino presto a digiuno!!!!!!!!!correre sotto l'acqua e' divertente!!!!!!!!!fa tornare bambini

Grezzo ha detto...

Anche io sono perplesso dal latte... ma se lo digerisci buon per te ;) In bocca al lupo per la ripresa, ci vedremo in gara quando sarai di nuovo in forma.

fathersnake ha detto...

La foto del post mi ricorda un pò quella sulla locandina del film "L'esorcista".
In effetti uscire ad allenarsi all'ora in cui lo fai tu incute un pò paura!

Giuseppe ha detto...

@theyogi,
non è un mistero che ognuno di noi reagisce in modo differente, comunque la sera prima avevo fatto una cena molto leggera e un bel pezzo di infarinato tostato con una tazza di latte era quello che ci voleva.

@ciro foster,
Per riprendermi dopo una totale perdita di forma uso esclusivamente il cardio al posto del crono e
i risultati sono duraturi.

@federico,
adesso però sto desiderando un gran sole, ciao.

@lello,
spesso anch'io esco a digiuno, ma lo stomaco voleva che lo riempissi un po'.

@Francesco,
caffellatte solo quando sono a casa in tutte le altre occasioni mai.
Mi auguro al più presto di rivederci in gara.
Ciao.

@fathersnake,
pensa che quando capita mi diverto tanto ad allenarmi in tarda notte dopo le 22. In tutti e due i casi sono i momenti della giornata dove non circolano molte auto e per correre in strada, forse, sono i momenti migliori.

Oliver ha detto...

Per tornare in carreggiata il crono non serve, anzi, a volte ti dice solo quando sei calato! Come hai scritto, con pazienza, e ce ne vuole caro mio...

Giuseppe ha detto...

Per tornare in carreggiata, forza di volontà e pazienza.
Il crono, se riuscirò a rientrare in forma, lo userò quest'estate in pista, per adesso corriamo solo godendoci il gesto del correre.

Andreadicorsa ha detto...

mi domando sempre come fate voi mattinieri ad alzarvi così presto per andare a correre al freddo sotto l'acqua...

ti auguro che gli acciacchi siano ormai dietro l'angolo, sono sicuro che tornerai molto presto a livello di qualche mese fa e mi raccomando non abbandonare il blog:-)

Giuseppe ha detto...

Ciao Andrea,
bella domanda, eppure sono certo che la mia risposta è la stessa che daresti tu a chiunque ti chieda come mai corri così tanto. La bellezza del gesto in corsa, è insostituibile, è impagabile, tutto il resto, le condizioni meteo, l'orario, lo stato di forma, che rimangono ad ogni modo variabili importantissime, si possono inserire in secondo piano.
PERCHÉ... CORRERE É BELLO (Enrico Arcelli).
Ti ringrazio per l'augurio, tutti gli acciacchi sono, ormai, nel dimenticatoio.
L'intenzione di abbandonare il blog, puoi stare tranquillo, non c'è. Solo un pò di pigrizia per scrivere, nei pochi momenti tranquilli, in mezzo ad un mare di problemi.
Un caro saluto.